La mostra esplora la fragile soglia tra presenza e dissolvenza, quella dove l’acqua nei suoi stati mutevoli si fa metafora di tempo, memoria, trasformazione, vita, suggerendo percorsi possibili e urgenti. Annalisa Mercuri, attraverso opere che intrecciano gesti intimi e rituali collettivi, ci racconta come nella nostra contemporaneità sia urgente riscoprire la lentezza, la cura, la connessione. Al centro si trova The World Weather Diary, progetto partecipativo, avviato il 22 aprile 2024, come invito a riflettere sulla responsabilità condivisa verso il pianeta e che ha coinvolto 160 persone in 43 paesi nel mondo in un’azione corale di osservazione e creazione.
In parallelo, esplorando la dimensione locale, Mercuri raccoglie impronte d’acqua da Adige, Garda, Adriatico e Tartaro restituendo al pubblico opere su carta pregiata, tra cui la preziosa Narushima Washi. Simbolo di una memoria viva e fragile, essa è stata utilizzata anche in occasione della significativa riapertura del Mulino Novo di Erbè, restituito, con impegno e lungimiranza, al territorio e alla comunità. La pratica artistica di Annalisa Mercuri è una meditazione sul tempo che si fa gesto poetico, un invito a tornare in ascolto del mondo che ci circonda, a cui apparteniamo, che siamo.
A cura di Federica Viola
BIO
Annalisa Mercuri è un’artista e scienziata italiana. Vive e lavora a Verona dove mette in atto la propria ricerca artistica che coinvolge entrambe le sue competenze principali, arte e scienza, mediante la trasformazioni di dati e informazioni.
Attraverso una pratica che unisce rigore analitico e sensibilità estetica, Mercuri traduce queste informazioni, spesso caratterizzate da peso sociale o emotivo, in espressioni poetiche e tangibili in grado di dar forma all’invisibile e suscitare una profonda riflessione.
Soffermandosi sulle molteplici storie umane che spesso si nascondono dietro ai dati, ella rivela la complessità sottesa alle statistiche, cercando un contatto profondo con lo spettatore.
Il suo linguaggio visivo, insieme delicato e ricco di significato, porta con sé una tensione silenziosa, in cui la bellezza visiva si contrappone alla tragedia nascosta. Un contrasto voluto al fine di suscitare una risposta nello spettatore e risvegliare in lui quella che l’artista definisce
“anima sopita”.
Annalisa Mercuri nutre un profondo interesse per le tematiche del cambiamento climatico, della memoria, del tempo e dei luoghi. La cianotipia occupa un ruolo centrale tra le tecniche che predilige ed è impiegata in modo sperimentale e concettuale. In Melting Flora, ad esempio, ha realizzato sculture in ghiaccio con specie floreali alpine a rischio di estinzione, lasciate sciogliere al sole estivo per documentarne il lento dissolversi. In The World’s Weather Diary ha, invece, dato luogo ad un progetto corale terminato con la ricezione di 121 cartoline inviate da 33 paesi diversi del pianeta. Queste sono andate a comporre una vera e propria mappa sensibile del clima globale riflettendo su di esso come esperienza condivisa e personale.
Annalisa Mercuri ha esposto in diverse collettive, e tra le più recenti ricordiamo: Works on Narushima Washi (Japan), Le génie de la montagne (Switzerland), Altri Segnali (Verona) e Wånder Wide Web (online).
Ha altresì partecipato ad una residenza artistica a Monaco (Germania) (2022) e ha ricevuto diversi premi, tra i quali il Premio Speciale della Giuria durante la mostra Altri Segnali (2023), il Premio della Giuria Tecnica durante la mostra Yin Yang: Opposti complementari e il Primo Premio durante la mostra Luce e Tenebre (2021). Attualmente sta completando gli studi in Pittura presso la Open College of the Arts, nel Regno Unito.
A cura di Federica Viola
BIO
Annalisa Mercuri è un’artista e scienziata italiana. Vive e lavora a Verona dove mette in atto la propria ricerca artistica che coinvolge entrambe le sue competenze principali, arte e scienza, mediante la trasformazioni di dati e informazioni.
Attraverso una pratica che unisce rigore analitico e sensibilità estetica, Mercuri traduce queste informazioni, spesso caratterizzate da peso sociale o emotivo, in espressioni poetiche e tangibili in grado di dar forma all’invisibile e suscitare una profonda riflessione.
Soffermandosi sulle molteplici storie umane che spesso si nascondono dietro ai dati, ella rivela la complessità sottesa alle statistiche, cercando un contatto profondo con lo spettatore.
Il suo linguaggio visivo, insieme delicato e ricco di significato, porta con sé una tensione silenziosa, in cui la bellezza visiva si contrappone alla tragedia nascosta. Un contrasto voluto al fine di suscitare una risposta nello spettatore e risvegliare in lui quella che l’artista definisce
“anima sopita”.
Annalisa Mercuri nutre un profondo interesse per le tematiche del cambiamento climatico, della memoria, del tempo e dei luoghi. La cianotipia occupa un ruolo centrale tra le tecniche che predilige ed è impiegata in modo sperimentale e concettuale. In Melting Flora, ad esempio, ha realizzato sculture in ghiaccio con specie floreali alpine a rischio di estinzione, lasciate sciogliere al sole estivo per documentarne il lento dissolversi. In The World’s Weather Diary ha, invece, dato luogo ad un progetto corale terminato con la ricezione di 121 cartoline inviate da 33 paesi diversi del pianeta. Queste sono andate a comporre una vera e propria mappa sensibile del clima globale riflettendo su di esso come esperienza condivisa e personale.
Annalisa Mercuri ha esposto in diverse collettive, e tra le più recenti ricordiamo: Works on Narushima Washi (Japan), Le génie de la montagne (Switzerland), Altri Segnali (Verona) e Wånder Wide Web (online).
Ha altresì partecipato ad una residenza artistica a Monaco (Germania) (2022) e ha ricevuto diversi premi, tra i quali il Premio Speciale della Giuria durante la mostra Altri Segnali (2023), il Premio della Giuria Tecnica durante la mostra Yin Yang: Opposti complementari e il Primo Premio durante la mostra Luce e Tenebre (2021). Attualmente sta completando gli studi in Pittura presso la Open College of the Arts, nel Regno Unito.