Renee Fabbiocchi
SATORI (5), 1984
Mixed Media
68 x 48 cm
Inv: FIL_0013
Location: München
Satori (悟, Japanese Satori, from satoru, "to know, to understand"), in the practice of Zen Buddhism indicates the experience of awakening understood in a spiritual sense, in which there would no longer be any difference between the one who "knows, or understands" and the object of knowing, of understanding.
"Satori, in psychological terms, is a beyond the boundaries of the ego. From a logical point of view it is to glimpse the synthesis of affirmation and negation; in metaphysical terms it is to grasp intuitively that being is becoming and becoming is being."
Satori is the moment of enlightenment in the practice of Zen Buddhism, a moment in which the entire personal and cosmic experience is projected into a single instant, leading to a conscious annihilation of the subject, resulting not from a renunciation of the external world but from participation in it through pure act. This process is well expressed by the poetic form of haiku.
Il Satori (悟, giapponese Satori, da satoru, "conoscere, capire"), nella pratica del Buddismo Zen indica l'esperienza del risveglio inteso in senso spirituale, nel quale non ci sarebbe più alcuna differenza tra colui che "conosce, o capisce" e l'oggetto del conoscere, del capire.
"Satori, in termini psicologici, è un oltre i confini dell'Io. Da un punto di vista logico è scorgere la sintesi dell'affermazione e della negazione, in termini metafisici è afferrare intuitivamente che l'essere è il divenire e il divenire è l'essere."
Il satori è il momento dell'illuminazione nella pratica del Buddhismo Zen, momento in cui l'intera esperienza personale e cosmica è proiettata in un unico istante, che porta ad un annullarsi cosciente del soggetto, non derivante da una rinuncia al mondo esterno ma dalla partecipazione ad esso tramite l'atto puro. Tale processo è ben espresso dalla forma poetica dell'haiku.
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